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Imprese in vetrina

La progettazione e la termoregolazione. A cura del Club Eccellenza Energetica di Cna Bologna

Come contabilizzare il calore. E risparmiarlo

Prosegue l’appuntamento con il Club Eccellenza Energetica, avviato nel numero scorso di questa rivista, per parlare di efficienza energetica attraverso interventi concreti realizzati dagli operatori del Club.

Il Club Eccellenza Energetica è un marchio di qualità collettiva che Cna Bologna rilascia a operatori del settore “energia” in possesso di requisiti di garanzia per il cliente finale che, grazie anche al lavoro in filiera, realizzano per il cliente interventi “chiavi in mano”. In questo articolo vogliamo approfondire un tema “caldo”, in tutti i sensi, ovvero quello degli interventi gli interventi finalizzati alla termoregolazione e alla contabilizzazione del calore negli impianti termici centralizzati per il quale c’è grande fermento dovendo rispettare la scadenza per fine anno.

Il risultato di risparmio energetico collegato a contabilizzazione e termoregolazione passa da una presa di coscienza del consumatore finale che – capendo quanto consuma – impara a regolare i terminali di distribuzione del calore e a ridurre gli sprechi.

Questi interventi prevedono il coinvolgimento di un tecnico progettista che studia la situazione di partenza, definisce il progetto e ricalcola le tabelle millesimali in base alle quali si suddividono i costi, di un’impresa che fornisce le tecnologie ottimali per garantire il controllo degli impianti e la consapevolezza dei consumi e di un’impresa che esegue i lavori e supporta il cliente nella fase a regime. Dentro al Club Eccellenza Energetica di Cna tutte queste competenze esistono e lavorano insieme per dare il miglior risultato.

Primo passo: la progettazione.

Approfondimento dell’Ing. Luca Garelli dello Studio Tecnico Garelli

http://www.studiogarelli.it/

Contabilizzare il calore significa suddividere le spese per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria delle unità immobiliari servite da una centrale termica comune sulla base del reale consumo attribuito alle singole unità e alle dispersioni collegate al sistema edificio-impianto. Il tema è molto caldo di questo periodo, visto l’obbligo di legge per l’installazione dei sistemi di contabilizzazione del calore in tutti gli impianti centralizzati (a partire da 2 unità immobiliari) entro il 31/12/2016, pena multe salate.

L’impianto di contabilizzazione deve essere progettato, la norma di riferimento UNI 10200 ed anche il recente aggiornamento, proposto in inchiesta pubblica terminata il mese scorso, stabilisce chiaramente tutte le fasi di progettazione che devono essere eseguite. Il progetto deve iniziare con una diagnosi energetica del sistema edificio-impianto al fine di ottenere una “fotografia energetica” dell’edificio, evidenziare le criticità, proporre soluzioni per migliorare le prestazioni dell’impianto, ridurre i consumi, evidenziare e proporre interventi per ridurre il divario di spesa energetica che alcuni inquilini di appartamenti “sfortunati” inevitabilmente dovranno subire. Questo primo step nel processo di progettazione, molto importante per far comprendere ai condomini quanto si sta facendo e quali sono le priorità di intervento sul proprio immobile, viene troppo spesso tralasciato specialmente quando è direttamente l’installatore che offre il pacchetto completo “progetto + installazione”, ma così facendo si aumenta notevolmente il rischio di futuri contenziosi che nascono principalmente dalla mancata comprensione del nuovo sistema di ripartizione da parte dei condomini.

Apparentemente gli impianti condominiali, spesso di concezione datata, dove si sono susseguite sostituzioni di singoli elementi senza una conoscenza completa del sistema, possono apparire tutti simili con rendimenti prevedibili e problematiche ricorrenti. Sulla base delle diagnosi effettuate, invece, si riscontra l’esatto contrario, ad esempio con la firma energetica spesso si evidenziano anomalie nel sistema di regolazione climatica o un sovradimensionamento (a volte anche del doppio) della caldaia che inevitabilmente porta ad una riduzione del rendimento. La diagnosi rappresenta quindi un primo approccio alla conoscenza dell’edificio e del suo impianto di riscaldamento, con l’installazione di un sistema di contabilizzazione che consenta il monitoraggio in tempo reale dei consumi si potranno poi avere molti più dati per confermare le ipotesi fatte nella diagnosi, comprendere meglio le inefficienze e proporre interventi (anche solo regolazioni) per ridurre ulteriormente i consumi energetici.

Termoregolazione e contabilizzazione del calore per i condomini: cosa serve per adeguarsi alla scadenza del prossimo 31 dicembre?

Approfondimento del Dr. Marco Farina di Renavitas Srl

http://www.renavitas.it/energy/

Giornate di lavoro intense per chi, come noi, si occupa di termoregolazione e contabilizzazione del calore. Con l’avvicinarsi della scadenza del 31 dicembre 2016 per adeguare l’impianto di riscaldamento “centralizzato” al D.Lgs. 102/14, si concentra in questo periodo una mole di lavoro ingente.

Il D.Lgs.102/14, che mira a ridurre l’uso dei combustibili fossili per il riscaldamento degli edifici, chiede che ogni utente possa regolare in modo autonomo il calore (attraverso valvole termostatiche) e che i consumi vengano misurati (tramite contacalorie montati sul collettore da cui parte l’anello di distribuzione del calore nell’unità immobiliare, nei casi di sistemi orizzontale, o tramite ripartitori di calore che vanno installati sui singoli radiatori/termoconvettori in caso di sistema a colonne montanti). Per realizzare un sistema di questo genere e organizzare i lavori con tempistiche spesso brevi, connesse al periodo primaverile - estivo, si incrociano varie discipline e competenze, che rendono il lavoro altamente specializzato. Competenze di tipo termo-tecnico ed elettronico per progettare il lavoro, di project management per coordinare i soggetti coinvolti nell’intervento. Ma il lavoro non termina una volta installate le apparecchiature. L’impianto di contabilizzazione, infatti, dovrà essere gestito per raccogliere i dati di consumo ovvero le informazioni necessarie per dividere le spesa energetica tra i vari condomini.

Le apparecchiature di cui dotarsi vanno dalle più basiche (dove il dato registrato dal sistema di misura, contacalorie o ripartitore che sia, deve essere fisicamente scaricato da un operatore che si reca sul posto) a quelle più evolute (dove i dati sono archiviati sul cloud, tramite un dispositivo che li raccoglie e li trasmette in rete, e sono consultabili in tempo reale dai vari attori in gioco (il condomino che vede l’andamento dei suoi consumi, l’amministratore che ha la fotografia della ripartizione sull’intero condominio e l’installatore che può intervenire in caso di anomalie).

Un intervento concepito per fornire la piena consapevolezza all’utente di come utilizza il riscaldamento nella propria abitazione è quello che RENAVITAS SRL sta realizzando in due condomini in via Ranzani a Bologna. Progettato dall’Ing. Luca Garelli, adotta il sistema Condominio102 sviluppato e prodotto da CEDAC Software. Ogni condomino avrà a disposizione un vero e proprio cruscotto di controllo su piattaforma web per monitorare i consumi energetici, camera per camera. Un vero e proprio real time dei consumi energetici. Inoltre, l’amministratore disporrà di una serie di servizi come l’avviso entro 24 ore di eventuali anomalie o malfunzionamenti dell’impianto e la possibilità di disporre di uno storico dei consumi giornalieri degli ultimi 18 mesi, tutte informazioni utili ad una gestione dei costi sicura e a prova di contenzioso.
Per chi ha voglia di cimentarsi c’è ancora tempo…